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Verona ha un clima che varia molto durante l'anno: di tipo dominante submediterraneo d'estate, soprattutto per via dell'influenza del lago di Garda, con umidità e temperature solitamente piuttosto elevate, a dominante continentale d'inverno, con umidità elevata e temperature rigide. Proprio l'elevata umidità invernale provoca il fenomeno, sempre meno frequente, delle nebbie, che si verificano per lo più a partire dal tramonto fino a tarda mattina. Le temperature medie di luglio si mantengono superiori ai 24 °C, mentre la temperatura media a gennaio è di circa 1 °C.
Le precipitazioni si concentrano tra fine aprile e inizio giugno, e tra ottobre e inizio novembre, con un picco ad agosto, che si è dimostrato in media il mese più piovoso dell'anno. L'inverno, da fine novembre fino a marzo, è il periodo meno piovoso, con una media di poco superiore ai 50mm per mese, nonostante sia il periodo più umido.
Dal punto di vista legislativo, il comune di Verona ricade nella Fascia Climatica E con 2468 gradi giorno, dunque il limite massimo consentito per l'accensione dei riscaldamenti è di 14 ore giornaliere dal 15 ottobre al 15 aprile.
Verona è stata abitata fin dalla preistoria con alcuni insediamenti sull'altura che domina il fiume Adige: il colle San Pietro. Si dibatte ancora oggi su quale sia la popolazione che ha dato vita al primo insediamento in zona: l'ipotesi più accreditata vede all'origine un insediamento della popolazione dei Reti, tesi sostenuta anche dallo scrittore romano Plinio il Vecchio, oppure una popolazione di Galli Cenomani, ipotesi sostenuta invece da Tito Livio. Altre ipotesi parlano di un'improbabile origine etrusca (dovuta alla presenza in zona degli Arusnati, popolo di origine incerta e da alcuni ritenuto etrusco) e, infine, l'ipotesi paleoveneta afferma che la città sarebbe stata fondata dalla popolazione locale degli Euganei.
Fu, però, solo con la fondazione della colonia romana nell'ansa dell'Adige (89 a.C.) che iniziò il periodo di grande splendore della città. Da piccolo e sconosciuto insediamento, i romani ne fecero un capolavoro d'arte costruendo grandi monumenti, alcuni ancora oggi visibili. La città fu in seguito particolarmente utilizzata nel III secolo d.C., come base militare da utilizzare contro i barbari, e venne rafforzata dall'imperatore Gallieno, che fece ampliare le mura cittadine.
Dal V al XII secolo Verona passò in continuazione sotto il dominio di popolazioni barbare: dai Visigoti di Alarico I e le distruzioni portate da Attila, passando per il dominio degli Ostrogoti di Teodorico il Grande, fino ad arrivare all'occupazione dei Longobardi guidati da Alboino. Nel 774, proprio a Verona, i Franchi di Carlo Magno sconfissero l'ultimo re dei Longobardi, Adelchi, fatto che decretò la fine del periodo Longobardo.
Dal 1136 Verona divenne Comune, entrando in una fase di transizione dal feudalesimo. Da allora si susseguirono svariate guerre e la città fu spesso utilizzata come fortezza. Dominata inizialmente da Ezzelino da Romano, passò poi tra le mani degli Scaligeri (1262), che ampliarono notevolmente la città e i suoi domini. Dal 1387 Verona divenne territorio dei Visconti, quindi dei Carrara, ed infine, nel 1405, della Serenissima. Sotto il dominio di Venezia seguirono quasi quattro secoli di relativa pace, con una breve ma sanguinosa parentesi (1509-1516) al tempo della guerra della Lega di Cambrai, quando la città fu occupata dalle truppe imperiali.
Nel 1796 la città venne conquistata dalle armate di Napoleone, che nel 1797 la cedette agli austriaci con il Trattato di Campoformio, dopo che la città aveva tentato una coraggiosa rivolta antifrancese (le Pasque Veronesi). Col successivo Trattato di Lunéville (1801) Verona venne divisa in due lungo il corso dell'Adige: la parte destra ai francesi, la sinistra (che i francesi chiamarono dispregiativamente Veronette, da cui il nome Veronetta) agli austriaci, e così rimase fino al 1805 quando questi ultimi cedettero l'intero Veneto alla Francia.
Con il Congresso di Vienna (1815), Verona fu stabilmente in mano austriaca e lo resterà fino al 1866, diventando il vertice strategicamente più importante del Quadrilatero, l'area di maggiore importanza militare asburgica che doveva fungere da cuscinetto contro gli assalti dei Piemontesi che miravano alla conquista del Lombardo-Veneto austriaco.
La storia di Verona italiana ebbe inizio il 16 ottobre 1866 con la conquista del Veneto da parte dei Savoia a seguito della terza guerra di indipendenza: di qui in avanti la città passò un periodo di relativa tranquillità, supportato però da una crisi economica che durò fin dopo la seconda guerra mondiale, e che ebbe come principale conseguenza l'emigrazione di centinaia di migliaia di veronesi.
Nel 1882 Verona fu colpita da una tremenda alluvione, e l'Adige allagò buona parte della città. Negli anni successivi, per proteggere la città da altre piene, vennero edificati i cosiddetti muraglioni, e la città dovette così rinunciare ad uno dei suoi aspetti più caratteristici, di "città che viveva sull'acqua".
Durissima fu la parentesi della seconda guerra mondiale, durante la quale fu una delle città più colpite dai bombardamenti. Dopo la caduta del fascismo (1943), Verona era infatti diventata centro nevralgico dei "repubblichini" nazifascisti. Il processo intentato contro Galeazzo Ciano e altri gerarchi fascisti accusati di aver tramato con Badoglio per far arrestare Mussolini, decretò l'esecuzione sommaria della "fronda" sulle rive dell'Adige.
Con esso il regime di Salò divenne, se possibile, ancora più violento e persecutorio. L'attuale santuario di Lourdes sul colle di san Leonardo (protettore dei carcerati), già sede di una chiesa omonima dal XII secolo, espropriato da Napoleone e trasformato dagli austriaci nel 1838 nel fortilizio di San Leonardo, fu trasformato nel 1943 in carcere politico adibito alla persecuzione di cittadini ebrei, antifascisti e prigionieri di guerra.
Nel secondo dopoguerra, con l'ingresso dell'Italia nella NATO, Verona acquistò nuovamente importanza strategica, vista la relativa vicinanza della cortina di ferro. La città divenne sede del Comando delle Forze Terrestri Alleate del Sud Europa (FTASE) e vide per tutto il periodo della guerra fredda una forte presenza militare, soprattutto statunitense, che sta scemando solamente in questi ultimi anni.
Oggi Verona si presenta come un'importante e dinamica città, economicamente molto attiva, e anche meta turistica di rilievo grazie alla sua storia millenaria, ove il passato romano convive a fianco della Verona scaligera, che per molti versi ne riprende i motivi architettonici e artistici.
Toponimo
L'origine del toponimo "Verona" è sconosciuta, ma nel tempo si sono fatte diverse ipotesi: il nome potrebbe derivare dall'etrusco Vera, probabile nome di persona (toponimi di questo tipo sono comuni in Toscana); da una non ben chiara fonte gallica; da un sostrato pre-gallico (moltissimi fiumi e fiumiciattoli portano ancora oggi nomi derivati da radici preceltiche come *ver- e *var-); dal nome di una famiglia romana; dal termine latino ver, che significa "primavera". Secondo una leggenda (raccolta dal cronista Galvano Fiamma) il mitico fondatore di Verona, il capo gallico Brenno, chiamò il nuovo centro abitato Vae Roma, cioè Maledetta Roma, che poi si trasformò in Verona.
Simboli
Lo stemma comunale nasce intorno alla metà del XIII secolo, quando Verona si presentava ancora come libero Comune, ed il precedente stemma, portante croce bianca in campo rosso, venne sostituito dal vessillo delle Arti veronesi, avente croce d'oro in campo azzurro, tutt'oggi i colori araldici di Verona. Altro simbolo di Verona, che viene ripreso anche nello stemma della provincia, è il vessillo scaligero: quello più conosciuto vede una scala bianca, con quattro o cinque pioli, in campo rosso. Ci sono anche due varianti di quest'ultimo stemma, anche se oggi poco conosciute: una con due cani rampanti ai lati della scala, ed uno con l'aquila imperiale in cima alla scala, assunto ufficialmente, quest'ultimo, da Alboino della Scala e Cangrande I della Scala in quanto vicari imperiali, carica assegnata dall'imperatore Enrico VII di Lussemburgo.
Onorificenze
Medaglia d'oro al valor militare
«Città di millenarie tradizioni risorgimentali, pur vessata da eserciti nemici e lacerata da operazione militari, nel corso di cruenti combattimenti e nei periodi di servitù, in 20 mesi di lotta partigiana.Verona testimoniò, con il sangue dei suoi figli migliori, nelle prigioni
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